martedì 12 novembre 2013

Groupon: conviene?

Ce lo chiediamo spesso e oggi provo a dare una risposta. Le mie sono considerazioni da utente e da consumatrice, quindi ognuno ne faccia quel che vuole, come al solito.



Come funzionano Groupon e simili
Ormai sappiamo un po’ tutti come funzionano servizi come Groupon e similari. Il commerciante X chiama Groupon e spiega quale servizio o prodotto vuole mettere in offerta. Groupon valuta e, se decide che l’offerta è possibile, pubblica sul proprio sito la promozione o lo sconto che riguarda il prodotto o il servizio messo in offerta dall’azienda. Dal guadagno di ogni prodotto/servizio venduto tramite il sito di Groupon, una percentuale andrà al commerciante ed un’altra a Groupon. Di solito (se ho ben capito), la percentuale che va al commerciante è quella del 50% sul costo del prodotto offerto (prezzo non da listino). E questo cosa significa? Che il commerciante/azienda guadagna molto poco dal venduto, ma lui lo sa bene, poiché il vero guadagno è in termini di consolidamento dell’immagine aziendale e promozione a livello nazionale.

Quindi ricapitolando: Chi decide di usufruire di Groupon?
-          Aziende e commercianti che vogliono allargare la propria fetta di mercato, raggiungere una nicchia, rafforzare l’immagine aziendale e farsi conoscere dai consumatori; attività commerciali neonate che hanno bisogno di pubblicità e sono disposte a guadagnare di meno all’inizio, pur di espandere il proprio pubblico di utenti.
-          Consumatori che necessitano di un prodotto o servizio difficilmente reperibile oppure a costo contenuto rispetto a quello di listino.

Il mio parere sulle offerte
Detto questo, passiamo alla valutazione delle offerte. Alcune molto allettanti, altre meno, a livello di costo, la vera convenienza di ognuna di esse si misura solo dopo averne usufruito. Ecco perché, dopo anni di utilizzo del servizio di Groupon, mi permetto di dire la mia.
Per quanto riguarda gli oggetti (prodotti di uso quotidiano e idee regalo), io ho acquistato, negli anni, diversi prodotti e devo dire, mi sono trovata abbastanza bene. Le spedizioni sono state lente, ma sono avvenute nella maniera descritta dal sito. Gli oggetti sono arrivati intatti e, cosa molto importante, corrispondevano, nella quantità e nelle fattezze, alle descrizioni effettuate, tramite immagini e parole, sul sito di Groupon.

  • Per quanto riguarda gli sconti per l’acquisto di prodotti o servizi da siti web, come lo sconto per l’acquisto online di stampe fotografiche, biancheria per la casa, idee regalo, ecc. (esempio: sconto del 70% per l’acquisto di stampe fotografiche su tela dal sito XXX), devo dire che ho notato che non sempre queste offerte sono convenienti. Per due semplici motivi.

1. I prezzi di listino dei prodotti da ordinare online sono sempre molto alti e quindi la percezione di risparmio è irrisoria. Se lo sconto è del 70%, ma poi il prezzo originario del prodotto è molto elevato, acquistando il coupon di Groupon ci sembrerà di risparmiare tantissimo, ma poi ci accorgeremo di aver comunque effettuato un acquisto oneroso. Per ovviare a questo problema è bene, dunque, visitare il sito web dell’azienda/e-commerce che vende il prodotto desiderato (raggiungibile dalla stessa pagina di offerta su Groupon) e verificare, prima ancora di ordinare il coupon, il prezzo di ciò che desideriamo acquistare. Avvertimento utile per chi ha il dito indice frenetico J e rischia di cliccare “acquista” su groupon prima di conoscere le effettive condizioni del servizio.
2. Le spedizioni spesso sono escluse. Quindi può capitare di trovare su Groupon uno sconto considerevole per l’acquisto di un prodotto da un e-commerce, ma poi di ricevere il “pacco-regalo salasso” sulle spese di spedizioni del sito web che propone l’oggetto in questione. Anche in questo caso, prima di pigiare, cari nipoti, accertatevi che le spedizioni siano incluse o abbiano un costo che siete disposti a sostenere.

  • Per quanto riguarda le offerte su viaggi, pacchetti benessere, visite mediche e coupon relativi a cene/pranzi/servizi di ristorazione, devo dire che, mentre sui viaggi non ho esperienze, sul resto mi sono fatta un’idea. Sono convinta che la convenienza di queste offerte dipenda dall’ azienda e non da Groupon. Peccato dunque, che non ci sia una sezioni “commenti degli utenti” come accade sulla maggior parte dei siti web (Amazon, TripAdvisor, ecc.) che permetta di rassicurare il consumatore attraverso i pareri di chi ha già acquistato.




Le mie esperienze a confronto
Tuttavia posso dire di aver apprezzato ad esempio, la spa dove ho potuto usufruire di un percorso benessere a prezzo scontato. Dove tutto è stato consono e idoneo alle mie aspettative. Dove la massaggiatrice era gentile e bravissima. Dove la cromoterapia consisteva nell’utilizzo di docce profumate e colorate, la sala relax adibita con divanetti e tè caldo, la vasca idromassaggio grande, tecnologica e allestita su una terrazzina con vista mare. Dove l’unico atto di furbizia (giustificato) è stato, a fine seduta, chiedermi l’indirizzo mail, per poi contattarmi, solo una volta all’anno, per propormi nuove offerte, slegate da Groupon.  In questo caso, ottimo servizio e ottimo modo di gestire l’opportunità del mezzo di scontistica. CI SONO TORNATA e HO FATTO PASSAPAROLA.
Al Contrario della Spa dove la sala relax era un minuscolo bagno di un’abitazione adibita a studio clinico, la vasca idromassaggio era piccola e si poteva stare solo seduti, la cromoterapia era una candela che cambiava colore poggiata sullo specchio del bagno, il massaggio insulso ed effettuato da una donna dalla dubbia igiene che, invece di farmi rilassare, insinuava dubbi sulla mia salute e  cercava di convincermi ad acquistare creme miracolose a prezzi esorbitanti. NON CI SONO MAI PIU’ TORNATA E HO AVVISATO I MIEI AMICI DELLA TRUFFA.

Le potenzialità di Groupon per i commercianti
La cosa che più dispiace è vedere che studi clinici, medici e ristoratori non abbiano capito che Groupon è un’arma a doppio taglio. Che deve essere utilizzato per ottenere visibilità e pubblicità per la propria attività, generando, nel consumatore, ricordi sensazioni positive legate al servizio offerto. Ma accade esattamente il contrario, quando si cerca di fregare il cliente. A questo proposito mi propongo di elencare dei semplici consigli di buona condotta per il commerciante/professionista che utilizza Groupon per la sua attività:

1.    Attieniti all’offerta come descritta sul sito di Groupon.
Se ho acquistato un coupon per cenare nella tua pizzeria e ho diritto a pizze illimitate e antipasto della casa, non inventare clausole inesistenti. Ti ho sentito dire che le pizze illimitate sono solo di giovedì, o solo per uno dei commensali, oppure che l’antipasto della casa consiste solo in tre bruschette e noi, guarda un po’, siamo in quattro. DA TE NON CI TORNO.

4.      Tratta il cliente “Groupon” come tutti gli altri.
 Se vengo nel tuo ristorante con un coupon e il cameriere mi chiama “Cliente groupon” di fronte agli altri, la coppia sedutaala tavolo vicino inizia a bisbigliare che sono una pezzente perché sto mangiando grazie ad uno sconto, e il capo cuoco mi viene a dire che, essendo un ”Cliente Groupon”, ho a disposizione un Menu diverso dagli altri, magari fisso o con poche possibilità di scelta: DA TE NON CI TORNO.

4.      Non trasformare l’incontro con il cliente in una dimostrazione porta a porta
Se ho acquistato un coupon per una seduta di massaggi da te, cara spa, non cercare di convincermi insistentemente che ho la cellulite e che ho bisogno di altre 10 sedute a pagamento più la crema risolutiva per il mio problema a soli 150 euro a tubetto. DA TE NON CI TORNO.

4. Ricorda di essere un professionista con dei principi
Caro ginecologo, caro dentista, caro igienista, se ho acquistato un coupon per una visita medica, non mi fare venire il dubbio di avere delle patologie gravi solo per convincermi ad effettuare subito presso il tuo studio medico degli accertamenti costosi che non sono inclusi nell’offerta Groupon. Stai rubando, mentendo e stai giocando con la salute delle persone. E vergognati. DA TE NON CI TORNO.

Tengo quindi a precisare, come suggeritomi da un'amica, che se un servizio/prodotto acquistato non è stato di gradimento del consumatore, non è colpa di Groupon, ma del commerciante/professionista che ne fa un cattivo utilizzo. Groupon, infatti, tiene molto alla customer satisfaction, cioè alla soddisfazione del cliente, perciò chiede agli utenti di segnalare alla sezione Customer Care gli eventuali comportamenti scorretti dei commercianti, oppure la propria insoddisfazione nei confronti del servizio acquistato. Questo garantisce a Groupon di prendere provvedimenti nei confronti del commerciante furbone  e che il disservizio non si ripeta.

La vostra amichevole Zia Cin di quartiere
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